La regione Veneto ha aperto un bando per rigenerare le imprese del comparto turistico ricettivo, supportandone la maggiore accessibilità, lo sviluppo tecnologico e la transizione digitale ed ecologica (in particolare, intelligenza artificiale, domotica, utilizzo di fonti energetiche rinnovabili). È stato stanziato un fondo con una dotazione finanziaria complessiva di sette milioni di euro, suddivisi come segue:
- 2.800.000 € per le imprese situate all’interno dei comuni montani;
- 4.200.000 € per le imprese situate all’interno di comuni non montani.
I beneficiari del contributo sono le micro, piccole e medie imprese, proprietarie di una o più strutture ricettive attive che operino all’interno dei settori inclusi nell’applicazione del regolamento. Ogni impresa può presentare una singola domanda di finanziamento per ciascuna struttura ricettiva che gestisce.
Gli interventi ammissibili
Gli interventi ammissibili si dividono principalmente in tre macro-categorie:
- Interventi per la riduzione dell’impatto ambientale e del consumo di risorse, per l’utilizzo di fonti energetiche alternative e per l’ammodernamento strutturale e tecnologico, orientati alla piena sostenibilità ambientale. Sono considerati idonei tutti i miglioramenti che riguardano riscaldamento, raffrescamento, produzione di acqua calda, consumo e produzione di energia e consumo idrico.
- Interventi che prevedono strumenti tecnologici hardware e software, cyber security, intelligenza artificiale, machine learning, soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività e domotica.
- Interventi che garantiscono la migliore accessibilità delle strutture ricettive per le persone con disabilità.
Di particolare interesse per il settore delle Energie Rinnovabili e per il processo di transizione energetica in corso è il primo punto menzionato sopra. Concretamente, le azioni possibili sono:
- Sostituzione dei generatori di calore;
- Installazione di cogeneratori per la produzione combinata di energia termica ed elettrica;
- Installazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria;
- Installazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica;
- Implementazione di cogeneratori per l’autoproduzione di energia elettrica e calore per il riscaldamento;
- Installazione di impianti di trigenerazione;
- Installazione di pompe di calore ad alta efficienza;
- Installazione di lampade a LED;
- Implementazione di attrezzature di classe energetica A o migliore;
- Installazione di ventilatori con inverter ad alta efficienza;
- Implementazione di impianti idrici smart;
- Interventi per la gestione dei rifiuti;
- Interventi per l’ottenimento di certificazioni di qualità, di sicurezza ambientale ed energetica;
- Installazione di colonnine di ricarica elettrica per e-bike, ciclomotori e automobili.
Vincoli di ammissibilità
Affinché un progetto possa essere ritenuto ammissibile, esso deve iniziare in una data successiva a quella di presentazione della domanda di contributo, così come è necessario che avvengano in seguito alla richiesta gli ordini di acquisto di beni e attrezzature. Inoltre, gli interventi non devono comportare un ulteriore consumo di suolo e dovranno quindi essere realizzati in aree classificate come produttive, industriali o commerciali. Infine, le spese dovranno essere sostenute e pagate esclusivamente dal beneficiario del sostegno del bando, a seguito della data di presentazione della domanda di partecipazione ed entro la data di chiusura del progetto.
Intensità del contributo
Le imprese che partecipano al bando possono scegliere tra due regimi d’aiuto:
- Regime di aiuti ai sensi e nei limiti del Regolamento “de minimis” n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013;
- Regime di aiuti compatibili con il mercato interno ai sensi del Regolamento n. 651/2014, articolo 17 “Aiuti agli investimenti a favore delle PMI”.
Nel primo caso, le agevolazioni possono avere un importo complessivo totale che arriva fino a 200.000 € nell’arco di tre esercizi finanziari. L’intensità massima dell’aiuto, concesso nella forma di contributo in conto capitale a fondo perduto, è del 70% della spesa ammissibile per la realizzazione del progetto. Gli interventi devono avere un importo che va da 50.000 € a 170.000 €. Per quanto riguarda invece il secondo caso, per le micro e piccole imprese è previsto un contributo in conto capitale che copra il 20% della spesa ammissibile per la realizzazione del progetto; per le medie imprese l’intensità massima dell’aiuto, sempre concesso nella forma di contributo in conto capitale, è del 10% della spesa ammissibile. Gli interventi devono avere un importo complessivo tra i 100.000 € e i 600.000 €.
Come presentare la domanda
La domanda di partecipazione al bando deve essere compilata e presentata (assieme a tutti gli allegati necessari) esclusivamente per via telematica, attraverso il Sistema Informativo Unificato della Programmazione Unitaria (SIU) della Regione, al seguente link Gateway di autenticazione (regione.veneto.it). Per usufruire dei servizi messi a disposizione dal SIU, è necessario l’accreditamento al sistema informativo; l’applicativo per richiedere le proprie credenziali di accesso è attivo al link GUSI (regione.veneto.it). I termini per la presentazione della domanda vanno dalle ore 10.00 del 18 aprile 2023 alle ore 17.00 dell’11 luglio del 2023. I moduli da compilare sono due, diversi a seconda della tipologia di richiedente (imprese nei comuni montani e non). La stampa della domanda dovrà essere firmata digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa.
Criteri di valutazione delle domande ed erogazione del contributo
Per stilare la graduatoria verrà effettuata una valutazione che verificherà:
- Il rispetto di forma, tempi e modalità di presentazione della domanda;
- La regolarità della documentazione;
- La localizzazione del progetto coerente con le prescrizioni del bando;
- La dichiarazione dei requisiti soggettivi prescritti dal bando in capo al potenziale beneficiario;
- Il rispetto delle soglie di spesa minima e massima fissate dal bando e delle tempistiche di realizzazione.
Una volta superata una questa prima verifica, una commissione tecnica valuterà il contenuto del progetto imprenditoriale presentato e la congruità delle spese rispetto al progetto, assegnando un punteggio sulla base dei criteri specificati nel bando (il minimo è otto punti). Verranno ammessi a beneficio tutti i soggetti idonei fino all’esaurimento della dotazione finanziaria. A parità di punteggio, sarà data priorità alle imprese con il titolare più giovane, nel caso di ditte individuali, e alla data di nascita del socio che detiene la quota maggiore, nel caso di società. Entro 120 giorni dal termine finale per la presentazione delle domande di partecipazione al bando, verrà pubblicato un elenco con una graduatoria delle domande ammissibili al sostegno e un elenco delle domande non ammissibili, con relative motivazioni. L’erogazione del contributo al beneficiario potrà avvenire mediante anticipo, acconto e saldo. Il progetto sarà considerato concluso e operativo quando: le attività saranno state realizzate; le spese saranno state sostenute e pagate; saranno stati raggiunti gli obiettivi alla base della valutazione di ammissibilità nella graduatoria per la concessione del sostegno; sia stata presentata la domanda di saldo.
Maggiori informazioni e il bando completo sono disponibili qui: https://bandi.regione.veneto.it/Public/Dettaglio?idAtto=8773



